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Come si Interpreta il Linguaggio del Corpo?

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Il Corpo, non Mente MAI!

Indipendentemente dalle parole utilizzate, le emozioni e i sentimenti più profondi vengono riflessi dal nostro corpo. Sapere decodificare questi segnali, conoscere le tecniche del linguaggio non verbale è un vantaggio enorme per riuscire a comunicare con efficacia.
Attraverso la lettura di espressioni facciali, posture e gesti, infatti, si possono riconoscere le emozioni e i sentimenti come nervosismo, interesse, curiosità, apertura, rabbia, noia, dubbio, frustrazione o entusiasmo. Interpretare il linguaggio non verbale permette quindi di conoscere meglio il nostro interlocutore e di comprendere chiaramente il messaggio che ci sta comunicando.

Osservare le posizioni, i movimenti, le proporzioni e la struttura del corpo ci aiuta a capire meglio le persone, il loro carattere, il loro stato d’animo e inevitabilmente ci porta a relazionarci nel modo più corretto con gli altri.


Come Leggere il Linguaggio del Corpo?

 

1) Il Volto e le sue Espressioni

Il viso è la parte del nostro corpo più espressiva, dove tutti gli elementi del volto, come gli occhi e i loro movimenti, i muscoli facciali, la bocca, le sopracciglia, il naso, etc. sono utilizzati dal nostro subconscio in varie combinazioni per comunicare.

Le espressioni fondamentali del nostro volto sono sei, quelle innate in ognuno di noi:

Felicità

Il sorriso è l’espressione più evidente, seppure non sempre indice di tale stato d’animo. Il sorriso colpisce anche gli occhi (conoscete l’espressione “gli occhi che sorridono”?), e la parte inferiore del volto.

Tristezza

In generale la spia di questo sentimento è la piega assunta dalla bocca e lo sguardo verso il basso.

Sorpresa

Fa curvare e sollevare repentinamente le sopracciglia.

Paura

Movimenti simili alla sorpresa ma accompagnati da un volto che si ritrae verso l’indietro.

Collera

Le sopracciglia si abbassano e si avvicinano, tra di loro si formano piccole rughe trasversali.

Disgusto

Quando siamo disgustati per qualcosa il nostro disagio si riflette principalmente negli occhi e nella parte inferiore del viso.

 

2) Gesti delle Mani

Dopo il viso, le mani sono la seconda parte del nostro corpo più espressiva. Vengono utilizzate inconsciamente dal nostro cervello, tanto è che vengono mosse in continuazione mentre parliamo oppure sapientemente dagli oratori più esperti per sottolineare i concetti, mimare azioni o situazioni a cui si riferiscono. Dalla stretta di mano, si può capire davvero molto sul carattere della persona che abbiamo di fronte e su come si relaziona: forte e decisa passa messaggi di sicurezza mentre molle dice che il nostro interlocutore è timido o indeciso, mano sopra l’altra indica una volontà di dominio mentre al contrario quando è sotto l’altra denota sottomissione.

 

3) Il Corpo nel suo Complesso

Sono principalmente tre i macro segnali passati dal corpo nel suo insieme:

Segnali di Rifiuto

come il no con la testa, allontanarsi da…, allontanare…, alt/stop con la mano, chiusura con le braccia incrociate o posture di difesa.

Segnali di Tensione

come deglutire, arrossire, sbuffare, palpitazioni, grattarsi, sudare, risolini isterici, tamburellare, schiarirsi la gola, etc.

Segnali di Gradimento

accarezzamenti, avvicinamento a…, aperture con le mani o con le braccia, passarsi la lingua tra le labbra, mordicchiarsi il labbro, mostrare il collo, massaggiarsi/re, annuire con la testa.

 

Provate ad allenarvi osservando gli altri mentre parlano, focalizzandosi sul loro volto, su come muovono le mani o il proprio corpo. Quanto più svilupperete la sensibilità a leggere i segnali deboli che derivano dal linguaggio non verbale, quanto meglio saprete relazionarvi con chi avete di fronte!